Storia di un passero
Camminano incontro su uno stretto sentiero
un piccolo uomo ed un grande guerriero
a muovere a lato il guerriero lo invita
"cedi il passo se ti è cara la vita"
ma il piccolo uomo non sembra ascoltare
guarda il guerriero e inizia a narrare
Mi piego certamente
ad un guerriero sì possente
che di passero parola vale
agli artigli dell'aquila reale
Come quando volando nel cielo terso
ognun con l'altro si facevan verso
Diceva l'aquila "In alto come nessuno io so volare"
rispondeva il passero "per quel che sono non starei a guardare"
Così si alzarono di gran lena
per chi dell'altro guarderà la schiena
Il passero un volo diretto prende
l'aquila le sue grandi ali stende
così che salendo gli gira in tondo
mentre giù in basso si fa piccolo il mondo
Or dentro quel cielo di nuvole bianco
il piccolo passero davvero è assai stanco
ma sale ancora, ancora più in sù
finchè, meschino, non ne può oiù
L'aquila invero problemi non ha cosi che ogni tanto,
con fare di scherno, gli vola più accanto
Ne approfitta il passero che veloce si posa
sul collo dell'aquila che sale radiosa
e che sale ancora, mille e più braccia
finchè di quell'altro non vede più traccia
Allora si lancia in un volo di festa
ma qualcosa la tocca dietro la testa
Possente aquila, signora, regina del cielo infinito
fin dove la vista, fin dove l'udito
tu, che dall'alto, di altra creatura decidi la sorte
sia essa di vita oppure di morte
possente aquila di questo passerotto
lo posson veder tutti, tu oggi sei al disotto
Al piccolo uomo il guerriero il passo cede
a voi che mi ascoltate dico è stolto chi in sè non crede


