rudiobusRUDIOBUS

Nella notte dei tempi a Neuvy-en-Sulliasun, comune nel Loiret nel nord-centrale della Francia, in una giornata di tarda primavera, mentre il cerchio di fuoco si avvicinava al momento tanto atteso del Solstizio d'Estate, un uomo, davanti alla sua capanna, mentre la sua donna conciava una pelle di cinghiale e il suo piccolo figlio gli stava accanto incuriosito, prese due materie, rame e stagno, con l'aiuto delle braci incandescenti li fuse per poi far colare il liquido rovente in uno stampo di pietra precedentemente scolpito con cura.

L'operazione era impegnativa ed il bimbo era affascinato da quello che il padre stava facendo.
Il liquido sparì all'interno dello stampo che venne raffreddato ed aperto, gli occhi del bimbo si illuminarono alla vista di un cavallino rampante ed il padre sollevandolo e guardando il cielo offuscato dal fumo sorridendo lesse la piccola iscrizione: Rudiobus.

Rudiobus è un dio celtico e questo nome mi è stato attribuito per la mia passione per i cavalli e dalla ricostruzione proto-celtico “roudo” rosso che può essere interpretato come “the red one” il colore primario che ci identifica.